Novità !!! Abbiamo pubblicato nella sezione “I Processi” l’importante lavoro di Gino Barbieri – “Di un Cantiere Navale a Monfalcone”.

Una nuova documentazione fondamentale per comprendere i processi per amianto in particolare quelli discussi presso il Tribunale di Gorizia.

Un sentito ringraziamento a nome dell’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone a Gino Barbieri per il prezioso lavoro. Un ulteriore tassello per la verità e giustizia per le vittime dell’Amianto.

Ecco il link diretto

(Attenzione il file è molto ricco e può impiegare qualche istante per essere caricato)

 

Onorificenza all’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone con sigillo del Consiglio regionale

Nell’occasione della consegna in aula del Sigillo del Consiglio Regionale, in rappresentanza dell’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, ha parlato Chiara Paternoster. Ecco di seguito il suo intervento:

“Nel ringraziare il Consiglio regionale, nel ringraziare tutti voi per il riconoscimento che viene oggi conferito all’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, ritengo sia necessario evidenziare come questo premio vada, per il tramite dell’Associazione, alle vedove, agli orfani, agli uomini soffocati dalla polvere che nel momento più drammatico della propria esistenza sono stati capaci di un gesto di estrema generosità: portare in piazza il proprio dolore affinché quel dolore potesse assumere un senso, diventando monito affinché ciò che è accaduto a Monfalcone non accada mai più da nessuna parte.
L’AEA nei suoi oltre 30 anni di vita in fondo non è stato altro che questo: lo strumento attraverso il quale dare voce a chi rivendicava verità e giustizia, a chi chiedeva che le istituzioni accertassero ciò che era accaduto e che riaffermassero un semplice principio di diritto, secondo cui quelle morti non erano ascrivibili al mero caso, ad una triste fatalità, ma alla responsabilità di chi aveva messo sui piatti della bilancia una cinica logica di profitto da un lato e la sicurezza e la salute dei lavoratori dall’altro, dando maggior peso alla prima a discapito della seconda.
Compito dell’AEA è stato quello di pretendere che la storia dei morti per esposizione all’amianto non finisse nel dimenticatoio, richiamando lo Stato alla propria responsabilità, perché era nel rigoroso solco della legalità che la dignità di quegli uomini e quelle donne andava difesa e riaffermata. Ciò, fin tanto che, alla fine, la risposta dello Stato è arrivata: Monfalcone è uno dei non molti posti in Italia che può oggi dire che le morti da amianto non sono dipese dalla sorte ma da fatti acclarati come ingiusti.
Da questo presupposto, da questo accertamento, noi oggi – per dare un significato al ricordo delle vittime che sia di sostanza e non di mera forma – dobbiamo ripartire per cercare di dare risposta a quei fronti che restano ancora drammaticamente aperti, come quello della ricerca scientifica e delle cure sanitarie, perché ancora oggi di mesotelioma inesorabilmente si muore.
Quando personalmente sono entrata in AEA, 20 anni fa, si ipotizzava che i morti da amianto fra le province di Gorizia e Trieste fossero circa 2000: alla luce delle statistiche degli anni successivi si può arrivare ad immaginare che quel numero nel frattempo sia quasi raddoppiato: numeri – peraltro destinati a crescere ancora, perché sappiamo che il picco dei decessi non è stato ancora raggiunto – che fanno di questa vicenda la più grande strage di civili che queste terre hanno conosciuto in tempo di pace.
Questa consapevolezza deve continuare a scuotere le nostre coscienze, stimolandoci – ognuno per la propria parte – ad offrire il rispettivo contributo per dare risposte ai fronti ancora aperti, come quello della ricerca, quello dell’intervento sanitario, ma anche continuando a formare le giovani generazioni alla cultura della sicurezza negli ambienti di lavoro, coltivando la memoria di ciò che è accaduto a Monfalcone nelle scuole.
Guai però a non partire da ciò che lo Stato ha accertato e decretato: che la libertà (sacrosanta, anche nell’esercizio dell’attività di impresa) deve essere sempre declinata con il principio di responsabilità, che da un lato ci sono le vittime e dall’altro i responsabili di scelte sbagliate che hanno cagionato quelle morti, senza che nessuno possa pensare, per il mero scorrere del tempo, di poter confondere gli uni con gli altri, pena il perpetrare l’ennesimo oltraggio alla loro memoria.
La storia dell’AEA, per sua natura, ha radici profonde nel passato ma l’AEA ha sempre voluto partire dal passato per costruire futuro: non c’è mai stato spirito di vendetta, ma solo la caparbia volontà di offrire il proprio piccolo contributo affinché non accada mai più che uomini e donne muoiano con l’unica colpa di essere andati a lavorare per offrire ai propri figli la speranza di una vita migliore.
Vi ringrazio ancora e vi auguro buon lavoro.”

L’intervento di Chiara Paternoster, del direttivo Aea. Accanto a lei Diego Dotto e il presidente Bordin

Riconoscimento del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia all’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone

In occasione della Giornata Mondiale delle vittime del lavoro, che viene per la prima volta celebrata in aula del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, viene riconosciuta alla Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, su segnalazione dei capi gruppo, merito per l’impegno ultra decennale in tema di difesa dei diritti dei lavoratori. Di seguito l’intervento del Presidente del Consiglio Regionale Mauro Bordin:

“Numeri amari da una parte, numeri incoraggianti dall’altra.”

“Un tema, quest’ultimo – ha aggiunto il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa – che nella nostra regione resta di stringente attualità”.

E qui il riferimento è ai numeri tragici, vale a dire “i duecento decessi del 2024 in Friuli Venezia Giulia collegabili agli effetti contaminanti di questo materiale”, che si associano alle statistiche a livello nazionale: 7000 persone stroncate da mesotelioma pleurico e patologie asbesto-correlate nel solo 2023.

“Ci sono però anche alcuni numeri incoraggianti, figli di una consapevolezza crescente da parte delle istituzioni che da anni investono in prevenzione”, ha voluto sottolineare Bordin.

“L’Amministrazione regionale infatti ha messo in campo importanti misure, tra le quali la mappatura digitale per tracciare i siti contaminati e i contributi economici destinati ai privati e alle imprese che si occupano di smaltimento dell’amianto. Quest’ultima categoria di interventi è stata finanziata negli ultimi sei anni con una cifra rilevante, 18 milioni di euro, e fa piacere – ha ribadito il presidente – che il provvedimento sia stato esplicitamente lodato anche dall’Osservatorio nazionale sull’amianto”.

Il tema-amianto è approdato in Consiglio regionale grazie a un’integrazione della legge regionale decisa l’anno scorso, che prevede di conferire riconoscimenti a chi si occupa di queste problematiche. Il premio è andato quest’anno all’Associazione esposti amianto (Aea) di Monfalcone, alla quale Bordin ha donato il sigillo del Consiglio regionale con un ringraziamento per “l’impegno portato avanti in più di trent’anni di attività”.

Il Presidente dell’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, Dotto Diego, ha ringraziato a nome di tutta l’Associazione aggiungendo:

“Ancora oggi – ha aggiunto la dirigente dell’Aea di Monfalcone – si muore di mesotelioma, e probabilmente la stima dei 2000 morti di amianto in Fvg è destinata a raddoppiare in quanto il picco dei decessi non è ancora stato raggiunto: è la più grande strage di civili mai avvenuta. E noi continueremo a batterci per bonifiche, ricerca e interventi sanitari, perché non accada mai più che uomini e donne muoiano per il solo fatto che sono andati a lavorare nella speranza di garantire ai loro figli un futuro migliore”

Mauro Bordin, presidente del Cr Fvg, consegna il sigillo dell’Aula a Diego Dotto, presidente dell’Aea di Monfalcone

Venerdì 10 Maggio 2024 Le Donne e il Cantiere: La Forza, Il Coraggio, Il Dolore.

Presso la sede del Consorzio Culturale del Monfalconese, Villa Vicentini Miniussi, a Ronchi dei Legionari, si terrà venerdì 10 maggio 2024 alle ore 16.00, un interessante incontro che tratta delle vicende di donne e amianto.

Vi attendiamo numerosi

Ecco la locandina:https://amiantomaipiu.it/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240507-WA0000.jpg

 


28 Aprile 2024, Giornata Mondiale per la Sicurezza sul Posto di Lavoro e Vittime dell’Amianto

In occasione della giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro e Vittime dell’Amianto, domenica 28 aprile vi saranno più commemorazioni sul nostro territorio. Ecco il programma della giornata:

ore 10.00: L’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone farà una commemorazione presso il Monumento alle Vittime dell’amianto a Panzano, con interventi dei partecipanti e deposizione di una corona.

ore 10.00: Il Comune di Staranzano commemora presso il monumento in centro a Staranzano con la partecipazione dell’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone

ore 11.00 Il Comune di San Canzian D’Isonzo presso il monumento realizzato da David Cej in Piazza Venezia, con la partecipazione dell’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone

ore 11.30 Il Comune di Monfalcone deporrà una corona presso la lapide posta a lato del Municipio e vedrà la partecipazione dell’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone

ore 18.30: A seguire la commemorazione del mattino il Comune di Monfalcone visiterà il monumento alle Vittime dell’Amianto a Panzano in Largo Colombo.

La cittadinanza é invitata ad essere presente, per ricordare tutte le persone che hanno sofferto per l’utilizzo indiscriminato di questo minerale.

22 Aprile 2024, Riunione nazionale ASSOCIAZIONI delle vittime amianto

Lunedì 22 Aprile 2024 alle ore 10.00, Presso il Palazzetto Veneto di Monfalcone si terrà la Riunione nazionale ASSOCIAZIONI delle vittime amianto per discutere della situazione attuale alle luce del  nuovo orientamento delle istituzioni in merito alla questione amianto. Vi invitiamo a partecipare numerosi.

Ecco il programma completo dell’evento

Locandina riunione associazioni 22.4.2024

Risposta dell’Inali in merito ai quesiti posti, sui beneficiari del Fondo Vittime dell’Amianto

In allegato il documento originale di risposta dell’Inail alle nostre istanze, da cui si evince che una sola azienda a presentato domanda (punto 2) per un totale di 158 posizioni (punto 3). Richieste che sono in corso di attività istruttorie.

L’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone esprime tutto il proprio sdegno.

Fondo Vittime – Risposta INAIL

Richiesta di Accesso Civico Generalizzato presso INAIL

L’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, facendo seguito alla richiesta presentata alle istituzioni politiche per chiedere la modifica  del Decreto Interministeriale del 5 dicembre 2023 inerente ai beneficiari  al Fondo per le vittime dell’amianto

chiede

con accesso Civico Generalizzata all’INAIL

1. Numero di domande di accesso al Fondo per le vittime dell’amianto presentate da lavoratori persone
fisiche

2. Numero di società partecipate pubbliche che abbiano presentato domanda di accesso al Fondo in
argomento

3. In relazione alle domande presentate da società partecipate pubbliche di cui al punto 2 – per
ciascuna società partecipata pubblica – il numero di sentenze esecutive e di verbali di conciliazione
rispetto ai quali sia stata formulata istanza di accesso al Fondo in argomento

4. Numero di domande
ritenute ammissibili presentate da lavoratori persone fisiche e numero di posizioni ritenute ammissibili
rispetto a domande presentate da società partecipate pubbliche

 

Di seguito trovate il documento completo inviato all’INAIL

 

Report domande – Civico generalizzato